CIARLATANI

Spettacolo comico satirico con tecniche di teatro d'attore, pantomima, musiche, canzoni, gioco con il pubblico.

Un tempo, c'era chi, nelle piazze dei paesi, decantava e spacciava medicamenti portentosi, toglieva denti e vendeva cose da nulla, valendosi della sua parlantina per accreditarle. Questo era un ciarlatano. Oggi viene definito così chiunque tenta di smerciare oggetti scadenti o si fa passare per quello che non è. In altro modo chi cerca di trarre vantaggio dalla buona fede e dalla credulità altrui. Un tempo il ciarlatano "professionista" operava nella piazza, centro primario degli interessi della città. Già il francescano Salimbene da Parma, nel 1200, dipingeva nella "Cronica" la sua epoca, ricca di santi, profeti e ciarlatani. Ma col passare dei secoli, venuto meno quel tipo di cultura di strada, dialettico e spettacolare, dal carattere associativo ed economico, fonte di scambi di merce e di notizie, il ciarlatano ha perduto il suo "habitat naturale", avendo trovato altrove la bottega del suo mestiere. Del ciarlatano resta tuttavia la sua arte, quell'insieme di canovacci e regole per convincere la gente a comprare quel preciso prodotto rispetto ad un altro. Restano comunque filosofie e stili di vita educati dall'arte di arrangiarsi. Il mondo del ciarlatano passa attraverso le radici del teatro di strada fra tutte quelle finte arti che si mascherano tali per trarne profitti commerciali.

Questo spettacolo è dedicato a tutti gli artisti di strada che professionalmente o per puro spirito di libera espressione esercitano tale arte con dignità e passione.

Lo spettacolo si snoda in una comica e satirica carrellata di personaggi che va dal ciarlatano medioevale a quello dei nostri giorni, attraverso venditori di elisir miracolosi, finti frati, astrologi dell'era moderna, predicatori televisivi, e saggi grilli parlanti.