Pedagogia
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Il Teatro del Clown è ovunque e comunica con chiunque senza distinzioni di età, sesso, religione, credo politico.
Il Teatro del Clown racchiude in se la concretezza del Teatro comico, la naturalistica espressione del Teatro di Movimento e la spaziosità del Teatro di strada.
La forma comunicativa è diretta e priva di luoghi comuni. Lo sguardo d’insieme è molto naif e sempre alla ricerca di una conferma da parte del pubblico.
Ricercare il proprio Clown vuol dire mettersi in gioco, sospendendo il giudizio e dimenticando la nostra maschera nella vita quotidiana. Accettare di giocare con un naso rosso sul proprio volto e scoprire il lato umano dove scorre la follia, la vulnerabilità e l’ingenuità che scaturisce dalla semplicità delle cose ordinarie e quotidiane.
Il Clown ha successo nel suo momento di disperazione e la tragedia del Clown vive nel fatto che ha successo la dove non vuole avere successo ovvero nel suo fiasco.
Giocare come un Clown non è giocare come un attore, è una forma di essere.
Scoprire, sviluppare, realizzare il proprio Clown è una grande avventura.
Incontrare il nostro proprio Clown è un processo affascinante e seducente.
Nessuno stereotipo, nessuna tecnica brilla di luce propria se non c’è divertimento, se non ci si mette in gioco, se non c’è quel naso rosso che è in noi da qualche parte.
Il Teatro del Clown è una forma di teatro comico che si riallaccia alla storia del teatro dai suoi precursori Aristofane e Plauto, dalle atellane ai fescennini, alle forme del teatro di fiera dei giullari, buffoni e saltimbanchi, da Ruzzante a Goldoni, da Alfred Jarry a Eduardo De FiIlippo, da Jacques Lecoq a Dario Fo.
Il Clown vive nelle maschere tribali dei primitivi, nelle maschere greche e latine, nel buffone medievale, nella Commedia dell’Arte. Il Clown moderno nasce nella seconda metà del XVIII° secolo, dando vita al circo equestre. Il Clown vive nei film del cinema muto del primo novecento. Il Clown è ancora oggi un personaggio in continua evoluzione.
Il programma del Laboratorio ripercorre queste radici, per poter meglio esprimere il nostro clown.
Il programma pedagogico tende a sviluppare le possibilità interpretative dell’allievo e la ricerca del proprio clown, partendo dalle proprie capacità.
Il Laboratorio intende stimolare e ispirare tanto i professionisti quanto gli amatori del fenomeno Clown.
Il Laboratorio ha rappresentato, dal 2000 ad oggi, una realtà di espressione e di ricerca teatrale condivisa da più di trecento allievi. Una immersione totale nel mondo del Clown. In serenità, per respirare, assimilare ed esplorare il personale Teatro del Clown.
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Dal 1983 l'Associazione Teatro Circostanzaperta promuove Laboratori e Stage
con particolare cura per l'indirizzo teatro, mimo, movimento, clown, arte di strada.